Bene.
Che poi è divertente, non è neanche il mio tipo.
È uno sfigato.
Non ho mai immaginato un ragazzo così, non per me, almeno.
Ma eccolo li, che si presenta, affascinante, misterioso, impacciato e con il volto pulito di un bravo ragazzo.
Con sogni, ambizioni.
Un sorriso da far invidia a quelle che, come me, sorridono poco o niente.
Quelle che come me, si innamorano difficilmente perché non amano neanche loro stesse.
Quelle a cui viene la nausea se si guardano troppo a lungo allo specchio.
Quelle che vogliono passare inosservate.
E ti dicono: "ti trova davvero carina, ha intenzioni seie, gli piaci tantissimo."
E tu arrivi al punto in cui riesci anche a pensare che forse non fai così schifo, forse c'è ancora qualcuno che ti può apprezzare per quello che sei.
Una persona che ama i tuoi occhi verde speranza, anche quando sono persi nel vuoto.
Che ti sopporta, sorvolando sul sarcasmo che è quasi sempre presente nelle tue frasi; o comunque una si e una no.
Che si interessa delle piccole cose, quelle che a te sembrano grandi.
E giuro che lo odio.
Lo odio con tutta me stessa.
E per cosa poi?
Per ignorare un disastro?
D'altronde anche io ignorerei una come me, se fossi lui. O qualsiasi altra persona.
Impacciata, tutto tranne che bella.
Sarebbe più facile evitarle quelle così, no?
Vuole fare lo scrittore.
E io pensavo che, wow, qualcuno che sa combinare in questo modo strabiliante le parole sappia anche provare qualcosa di altrettanto strabiliante.
Che forse qualcosina avrebbe anche potuto starci.
L'unica cosa che invece c'è stata e che ci sarà, è stata un bacio appassionato in discoteca, due mani intrecciate e l'amichetta puttana che prima fa finta di avere a cuore la vostra situazione e poi oops gli finisce in spalle mentre tu muori di gelosia.
Ho scoperto che la cosa più brutta che possa esserci è l'impotenza.
Il non poter far niente.
Che schifo.
Vedere quella puttanella saltargli in spalle e non poter staccarle la carne a morsi.
E arrivi al punto in cui capisci che non bastano i desideri mentre guardi una stella cadente.
Che se nessuno ti vuole e non ti vuoi neanche tu, dove potrai mai voler andare?
Ci sono momenti in cui pagherei per un abbraccio.
Momenti in cui mi butterei in ginocchio solo per sentirmi dire che non sono così male come penso. Che anche se sono una persona difficile per qualcuno sono comunque fantastica.
Ma quando arrivi al punto in cui le stelle cadenti non ti possono aiutare, o quando il mondo ti crolla sulle spalle e devi sopportarne il peso troppo a lungo, o quando il cuore batte anche controvoglia.
Essere innamorati è bello, quando qualcuno ricambia.
Altrimenti, si, è bello comunque, una bella merda.
E sguazzaci dentro questa merda per riuscire a tirarti fuori.
Tutto quello che voglio è una persona che mi ami, che mi tenga in piedi anche quando sto per crollare.
Voglio solo essere amata, sentirmi giusta per qualcuno. E non uno sbaglio.
Tutto qui.
Nulla di così eclatante, nulla di costoso o di indesiderabile.
Nulla di speciale.
Ma ti devi rassegnare ad un certo punto no?
Devi capire che l'abbraccio che tanto desideravi non arriverà e ce dovrai abituarti al viso umido. Bagnato e allagato dalle lacrime, che scendono come fiumi lenti lungo il tuo volto.
Devi rassegnarti e sentire le piccole crepe che si creano sul cuore giorno dopo giorno, finché non ti trovi un buco, al posto dell'organo che ti fa vivere.
Devi smettere di aspettare un bacio che non arriverà.
Devi smettere di guardare il cielo e smettere di sperare che quel qualcuno stia desiderando di averti quando vede una stella cadente.
Nessuno sceglierà mai me, quando può avere tante altre cose belle.