Nonostante ciò mi cullano ancora la sera prima di dormire, sgomitano per trovare un posto nei miei sogni, nella mia mente, nel mio cuore.
E fa male, ma quello che mi spaventa di più, è il senso di vuoto che mi allaga il petto.
Il non provare niente. Nessuna emozione, nessuna gioia; solo totale indifferenza.
La rabbia che prende il sopravvento, rabbia che è indirizzata soprattutto a me, alla mia debolezza.
Ho scoperto, di saper perdonare, o meglio, dal momento che non lo trovo un pregio, di non essere in grado di andare avanti, di lasciare alle spalle la gente che si è comportata male con me.
Per quanto io possa essere arrabbiata, quando le persone ritornano (e lo fanno, sempre), sono la prima a dimenticare, a voler mettere una pietra sopra, a dire "andiamo avanti insieme."
E dico, perché?
Dopotutto io sono stata male, mi ha presa in giro, mi ha fatto sentire un schifo (non che mi senta meglio per tutto il resto del tempo), ma comunque io perdono.
Sempre.
Ignoro il motivo.
Ok, abbiamo tutti bisogno di una seconda possibilità, tutti commettiamo degli errori, è alla base della natura umana, così meravigliosamente imperfetta e dolorosa.
È inevitabile.
Il problema si presenta quando dopo la seconda possibilità, ne offri una terza, una quarta and why not? Magari anche una quinta.
E' davvero giusto che chi se ne va tanto facilmente dalla tua vita, lasciandoti solo, con il culo per terra, vi rientri con altrettanta facilità?
Non credo, ma è più forte di me.
Forse so il motivo.
Il problema si presenta quando dopo la seconda possibilità, ne offri una terza, una quarta and why not? Magari anche una quinta.
E' davvero giusto che chi se ne va tanto facilmente dalla tua vita, lasciandoti solo, con il culo per terra, vi rientri con altrettanta facilità?
Non credo, ma è più forte di me.
Forse so il motivo.
Forse solamente perché dal momento che mi sento sola e trascurata, non voglio che gli altri passino lo stesso inferno che sto passando io. Perché voglio essere una spalla su cui piangere ed un braccio che ti tira su, anche se sei immerso nel fango fino al collo.
Voglio essere quella persona che ti ascolta, ti consiglia, ti abbraccia.
Voglio essere quella che ti dice che non sei così male come pensi, che anche se tutto va male, vincerai tu, e fanculo il resto.
Semplicemente quella persona che per me non c'è.
E detto da una come me, estremamente egoista, è piuttosto strano.
Io non amo aiutare gli altri, non amo fare le cose se non ricevo nulla in cambio.
Ma allora, dico io, perché dire sempre "no, non fa niente?"
Essere sempre pronti a scusare e a ricominciare da capo?
In ogni caso, perdono, ma mi allontano, divento sempre più distaccata, più fredda, assente.
Vorrei solo che la gente capisse che non starò li ad aspettarla per sempre, che dopo un po' di sofferenza imparo anch'io ad andare avanti senza di loro.
Che una volta che ho capito che non valgono più di un paio di lacrime sul mio cuscino la sera, mi ristamperò in faccia il solito sorriso di sempre, ma che stavolta, finalmente, non sarà per loro.
Vorrei che si rendessero conto, che una volta persa, non sono più recuperabile.
Voglio essere quella persona che ti ascolta, ti consiglia, ti abbraccia.
Voglio essere quella che ti dice che non sei così male come pensi, che anche se tutto va male, vincerai tu, e fanculo il resto.
Semplicemente quella persona che per me non c'è.
E detto da una come me, estremamente egoista, è piuttosto strano.
Io non amo aiutare gli altri, non amo fare le cose se non ricevo nulla in cambio.
Ma allora, dico io, perché dire sempre "no, non fa niente?"
Essere sempre pronti a scusare e a ricominciare da capo?
In ogni caso, perdono, ma mi allontano, divento sempre più distaccata, più fredda, assente.
Vorrei solo che la gente capisse che non starò li ad aspettarla per sempre, che dopo un po' di sofferenza imparo anch'io ad andare avanti senza di loro.
Che una volta che ho capito che non valgono più di un paio di lacrime sul mio cuscino la sera, mi ristamperò in faccia il solito sorriso di sempre, ma che stavolta, finalmente, non sarà per loro.
Vorrei che si rendessero conto, che una volta persa, non sono più recuperabile.